Artemis e PhoeniX
Quando nel 2018 ho scritto PhoeniX, ho scelto il nome Artemis perché era inevitabile. Oggi quella scelta esiste davvero. La domanda è: se avevo ragione su questo… su cos’altro potrei aver avuto ragione? Non ho previsto il futuro. Ho solo guardato abbastanza a lungo il presente. Nel romanzo PhoeniX, le missioni Artemis non sono semplicemente un progetto tecnologico, ma il punto in cui l’umanità decide se vuole salvarsi… oppure continuare a distruggersi. Non sono razzi. Sono una scelta. --- La visione di Artemis in PhoeniX Quando immagino Artemis, non sto copiando la realtà. Sta facendo qualcosa di più pericoloso: la anticipo. Il nome nasce da una logica quasi inevitabile. Dopo Apollo, doveva arrivare Artemide. Non per estetica, ma per simmetria, come se anche il linguaggio dell’uomo fosse costretto a seguire un ordine più grande. Nel romanzo, le missioni Artemis diventano progressivamente qualcosa di diverso da semplici lanci spaziali. All’inizio sono ancora imperfette, quasi rudi...