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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Intervista a Dario Vergari (senza anestesia) — REVNION —

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  Ginger: Facciamola semplice. In REVNION l’umanità viene lobotomizzata… ed è felice. Dimmi perché questa cosa somiglia così tanto al mondo reale. Dario Vergari: Perché il desiderio è lo stesso. La gente non vuole essere libera. Vuole stare bene. E se per stare bene deve smettere di pensare… firma subito. — Ginger: Ma dimmi la verità: è più una fantasia… o una paura? Dario Vergari: È una possibilità. E questa è la cosa che fa più paura. Non mi interessava inventare un mondo impossibile, ma spingere all’estremo qualcosa che già esiste: il bisogno umano di credere, di affidarsi, di smettere di scegliere. — Ginger: Drago Ozelot non è il classico villain. È lucido, quasi “logico”. È questo che lo rende pericoloso? Dario Vergari: Esatto. Drago non è pazzo. È coerente. E quando qualcuno è coerente dentro un’idea sbagliata, diventa devastante. Lui guarda l’umanità e vede solo caos, stupidità, sofferenza. E decide di risolvere tutto nel modo più semplice: togliere la libertà. Il problema è...

Artemis e PhoeniX

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  Quando nel 2018 ho scritto PhoeniX, ho scelto il nome Artemis perché era inevitabile. Oggi quella scelta esiste davvero. La domanda è: se avevo ragione su questo… su cos’altro potrei aver avuto ragione? Non ho previsto il futuro. Ho solo guardato abbastanza a lungo il presente. Nel romanzo PhoeniX, le missioni Artemis non sono semplicemente un progetto tecnologico, ma il punto in cui l’umanità decide se vuole salvarsi… oppure continuare a distruggersi. Non sono razzi. Sono una scelta. --- La visione di Artemis in PhoeniX Quando immagino Artemis, non sto copiando la realtà. Sta facendo qualcosa di più pericoloso: la anticipo. Il nome nasce da una logica quasi inevitabile. Dopo Apollo, doveva arrivare Artemide. Non per estetica, ma per simmetria, come se anche il linguaggio dell’uomo fosse costretto a seguire un ordine più grande. Nel romanzo, le missioni Artemis diventano progressivamente qualcosa di diverso da semplici lanci spaziali. All’inizio sono ancora imperfette, quasi rudi...