GINGER INTERVISTA DARIO VERGARI SU PHOENIX Una conversazione sulla fine del mondo, l’amore, la fede manipolata e ciò che resta dell’uomo quando tutto viene sottratto.
Ginger: Dario, partiamo da una domanda semplice solo in apparenza. PhoeniX è un romanzo di fantascienza distopica, ma leggendo la trama si ha la sensazione che la fantascienza sia quasi una maschera. Che cosa volevi davvero raccontare? Dario: Volevo raccontare l’uomo quando viene spogliato di tutto. La fantascienza mi serviva come lente d’ingrandimento. La guerra atomica, la Luna, l’amortalità, il regime teocratico, sono tutti elementi enormi, spettacolari, ma al centro c’è una domanda molto più intima: cosa resta di una persona quando le vengono tolte le sue certezze, i suoi affetti, il suo corpo, la sua fede, perfino la sua identità? Ginger: Auberon Young nasce l’11 settembre 2001. Una data che nella memoria collettiva segna una frattura. Perché hai voluto farlo nascere proprio lì? Dario: Perché Auberon nasce già dentro una crepa della Storia. Non arriva in un mondo innocente. Nasce nel momento in cui l’Occidente scopre che la propria sicurezza è fragile, quasi immaginaria. È ...