Diossido: Ragione e Scienza in un Mondo Manipolato

 


Nel romanzo "ReVnion" di Dario Vergari, il personaggio di Camillo Diossido, che esige di essere chiamato semplicemente "Diossido", è una figura emblematica che incarna il pensatore critico e lo scienziato in un mondo sconvolto dalla manipolazione di massa. La sua evoluzione nel corso della narrazione offre numerosi spunti di riflessione sui parallelismi con la realtà odierna, in particolare sulla sfida di mantenere la razionalità e l'individualità di fronte a fenomeni collettivi che alterano la percezione della realtà.


1. Identità e Caratteristiche Iniziali Diossido è descritto come uno dei "Moderni" del gruppo della "Resi", un soprannome derivato dal suo "look pulito", dalle sue "attitudini tecniche" e dai suoi "studi scientifici". Sebbene fosse un musicista, necessitava di un "muro di apparecchiature elettroniche" per esprimere il suo potenziale, riflettendo la sua inclinazione verso la tecnologia e la complessità. Ha una passione per i bulbi oculari, la sua stanza è "gremita di occhi, occhi soprammobili, foto di occhi, occhi a molla", e cattura scorpioni e pipistrelli per registrare i loro stridii da usare nei progetti musicali. A differenza di molti del gruppo, è "disgustato dalla droga". 


2. Il Suo Ruolo di Pensatore Critico e Scettico Fin dall'inizio, Diossido si mostra come il razionale scettico. Quando Mirko acquista il libro "L'antico potere" da cui Drago ricaverà la formula dell'effetto God, Diossido lo definisce "puttanate" e "classiche frasi di fanatici mistico religiosi", sebbene fosse attratto dall'occhio in copertina e da alcune equazioni. La sua intelligenza e la sua capacità di "pensare troppo" lo distinguono dagli altri. Egli esprime apertamente i suoi timori riguardo a Drago, ritenendo che abbia dei "problemi" e che si creda il "capo per investitura divina". Prevede che il libro causerà il "più grande disastro della storia".


3. L'Antidevil e la Reazione all'Effetto God Diossido è uno dei pochi personaggi che non viene "goddato" dall'effetto di Drago. Mirko gli fornisce un dispositivo "antidevil" (un circuito che inverte la funzione d'onda e la invia a due auricolari), permettendogli di rimanere immune alla manipolazione mentale. Questa sua immunità lo rende un osservatore privilegiato e, al contempo, un testimone impotente della trasformazione del mondo. Egli vede lo "Sciame" come un'orda di "zombi felici", e sebbene riconosca che il nuovo mondo sia meno "matto" di quello precedente, è profondamente turbato dalla perdita di individualità e dalla "follia" diffusa.


4. Rapporti e Conflitti

Con Drago: Il loro rapporto è complesso. Nonostante l'amicizia di lunga data e la collaborazione iniziale (anche nella creazione del Devil), Diossido è sempre stato critico verso il desiderio di potere e i metodi manipolatori di Drago. Drago lo allontana dal progetto del Devil perché teme che le sue "complicazioni" (il suo pensiero critico) possano ostacolarlo. Drago gli rivela di averlo volutamente tagliato fuori per paura che creasse "qualche complicazione", arrivando a una confessione forzata riguardo alla morte del Secchione. Nonostante tutto, Drago cerca il suo aiuto e la sua compagnia. Sarà però lui a porre fine alla vita di Drago, sconvolto dalla piega violenta che ha preso il nuovo paradiso creato dal suo amico. 

Con Mirko: Mirko è un amico più ingenuo e meno cauto di Diossido. La loro relazione è di reciproco supporto, con Diossido che tenta di riportare Mirko alla realtà e Mirko che apprezza la sua capacità di pensare. Mirko gli dà l'antidevil per proteggerlo.


5. L'Accettazione e il Nuovo Ruolo Inizialmente, Diossido è sopraffatto dagli eventi e dalle azioni di Drago, al punto da apparire "sciupato e smagrito", con lo "sguardo affilato e spaurito" di un "animale braccato". Tenta di trovare gli amici della Resi (Anna la Nera, il Pescatore, il Nero, il Marra) per capire cosa è successo loro, scoprendo che sono stati irrimediabilmente modificati dall'effetto God e che la "Resi non esiste più". Nonostante la sua riluttanza iniziale a farsi coinvolgere nel nuovo ordine, e dopo aver contemplato l'arresa, Diossido viene persuaso da Drago ad assumere un ruolo cruciale. Diventa il coordinatore e informatico del progetto della "Cattedrale del Mare" e della rete globale di soccorso. Egli eccelle in questo ruolo, sentendosi "sulla punta del mondo" e "più a suo agio con le macchine che con le persone". È lui che riesce a mettere in pratica l'idea di Drago di sfruttare le nuove tecnologie (come i pannelli solari e la diffusione capillare delle informazioni grazie ai brevetti militari resi pubblici) per il bene collettivo.


6. Parallelismi con la Realtà Odierna

La figura di Diossido offre diversi, potenti parallelismi con le sfide e le dinamiche del mondo contemporaneo:

Il Pensatore Critico nell'Era della Disinformazione e della Manipolazione: Diossido rappresenta l'individuo che cerca la verità e la logica in un mondo in cui le emozioni e le narrazioni manipolate (l'effetto God) prevalgono sulla ragione. La sua immunità al "Devil" e la sua capacità di vedere la "follia" dove altri vedono il "Paradiso" richiamano la difficoltà di mantenere il pensiero critico e di discernere la realtà in un'epoca di fake news, algoritmi che creano "bolle di filtro" e polarizzazione politica alimentata da media e social network.

La Solitudine dell'Intelligenza e della Consapevolezza: Il disagio di Diossido e il suo senso di solitudine di fronte a un mondo di "zombi felici" riflettono la potenziale alienazione di chi "vede oltre il velo" in una società che premia la conformità e l'ignoranza. La sua difficoltà a comunicare con Mirko, che accetta la nuova realtà, o con gli altri amici della Resi trasformati, simboleggia la frustrazione di chi tenta di allertare gli altri su una realtà manipolata.

Il Dilemma Etico della Scienza e della Tecnologia: Diossido, come scienziato, è consapevole del potere della tecnologia e contribuisce involontariamente (all'inizio) alla creazione del Devil. Successivamente, però, utilizza le sue abilità tecniche per scopi benefici, come la costruzione della Cattedrale del Mare e l'organizzazione degli aiuti globali. Questo pone la domanda attuale sulla responsabilità degli scienziati e degli sviluppatori tecnologici: come garantire che le innovazioni siano usate per il progresso e non per il controllo o la distruzione? L'apertura dei brevetti militari e dei codici sorgente è un'utopia tecnologica che contrasta con la realtà odierna di giganti tecnologici e segreti aziendali.

L'Adattamento e il Compromesso per il Bene Superiore: Nonostante la sua avversione iniziale per i metodi di Drago, Diossido alla fine accetta un ruolo nel nuovo sistema. Questo può rappresentare il difficile compromesso che gli individui devono talvolta accettare quando si trovano di fronte a cambiamenti ineluttabili. La sua pragmatica decisione di lavorare "all'interno del sistema" per migliorarlo, piuttosto che opporsi futilmente dall'esterno, è un dibattito rilevante in molti movimenti sociali e politici contemporanei. 

La Perdita dell'Autenticità e della "Ribellione": La tristezza di Diossido per la scomparsa della "Resi" e dei suoi "vecchi matti", che erano "i matti più sani del mondo", riflette il lamento per la perdita di autenticità, spontaneità e spirito di ribellione. In un mondo di "zombie decerebrati" resi "felici" forzatamente, la non-conformità svanisce, sollevando interrogativi sulla natura della felicità e della libertà.

Il Ruolo dell'Intellettuale nella Società (e la sua potenziale irrilevanza): Diossido, con la sua tendenza a "pensare troppo", incarna l'intellettuale che analizza e problematizza. In un mondo che abbraccia una "verità" imposta, la sua analisi può sembrare superflua o persino minacciosa per chi ha abbracciato il nuovo dogma. La sua lotta per far capire a Mirko la gravità della situazione (all'inizio) e la sua frustrazione quando Drago minimizza le sue preoccupazioni, evidenziano la difficoltà di chi si affida alla ragione in un contesto dominato dall'emozione e dal controllo.


In sintesi, Diossido è una figura complessa che esplora le tensioni tra ragione e emozione, controllo e libertà, utopia e distopia. La sua vicenda risuona con le preoccupazioni attuali riguardo alla fragilità della verità, all'influenza della tecnologia sulla mente umana e alla ricerca di un significato in un'esistenza sempre più mediata e manipolata.


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