Onomanti, onomanzia e stregoneria mimetica
Nel romanzo "Apro gli occhi" di Dario Vergari, i concetti di "Onomanti" e "Onomanzia" emergono come elementi centrali di un complesso sistema di controllo e manipolazione della realtà, gestito da società segrete che operano dietro le quinte della storia e della società italiana.
Onomanti e Onomanzia: Definizione e Funzionamento
L'Onomanzia viene descritta come "l’arte che usano gli sciamani per dirigere la realtà". Essa permette di manifestare avvenimenti mediante **pantomime e profezie**, attraverso una "stregoneria mimetica" e "messaggi in codice" che possono agire sia su chi li interpreta consapevolmente, sia, e soprattutto, su chi non li nota affatto, pur essendone circondato quotidianamente.
Questo sistema si avvale di tecniche specifiche:
1 - Anagrammi, translitterazioni e calembour linguistici: Le parole vengono manipolate per nascondere significati e indurre azioni. Ad esempio, Malerba spiega che la frase "scoperta americana" è un anagramma di "magia nera scoperta", suggerendo che anche la storia è stata "inventata" dagli onomanti.
2 - Segni e simboli onnipresenti: Il paesaggio è "riempito di firme sui monumenti" per far funzionare la "magia nera". Le targhe commemorative, i segnali stradali, i manifesti, e perfino i graffiti urbani possono contenere messaggi occulti.
3 - Il codice "92": Un numero fondamentale per gli onomanti, considerato "funesto". Invertito, diventa "29", come l'anno della grande crisi. La sua interpretazione alfabetica (2=B, 9=nein tedesco dal suono italiano) forma "Be nein", ovvero "sìì no" o "Non esser più, cessa", profetizzando che l'anno in cui compare il 92 o 29 sarà quello in cui "Ailati" (Italia al contrario) cadrà.
4 - La lingua italiana: Viene presentata come una lingua chiave, "posta ai lati delle altre lingue" e usata come "stele di Rosetta" per i loro giochi di parole. I significati scelti sono spesso "alternativi" o "nascosti" rispetto a quelli apparenti.
Il Ruolo delle Società Segrete
Il romanzo articola l'influenza di queste entità attraverso due gerarchie principali di onomanti:
1 - La Società delle Profezie: Questa è la "rete" di controllo più elevata.
* Scelta e posizionamento di persone influenti: Si occupano di selezionare individui in base agli anagrammi nascosti nei loro nomi, portandoli a posizioni di potere come "primi ministri d’Italia, o presidenti degli Stati Uniti".
* Sacrifici rituali e messaggi offuscati: Vengono perpetrati "omicidi rituali, quelli che fanno notizia per mesi, ma che la maggior parte delle volte restano irrisolti o con forti dubbi sui colpevoli". Questi delitti, spesso efferati e gratuiti, servono a "trasmettere messaggi offuscati, decifrabili solo da chi ha le chiavi per comprenderli".
* Diffusione di "iettature" (influssi negativi/sortilegi): Controllano gli "apparati di diffusione di massa" come televisione, giornali, radio e cinema per imporre slogan, canzoni, modi di dire e nomi attraverso un "lento e ben studiato gocciolio" in talk show, pubblicità o spettacoli comici. Questi messaggi, pur sembrando sciocchezze, "penetrano a fondo nell’inconscio collettivo" e "tessono il mondo che tu credi di vedere, e che quindi vedi; in buona sostanza il mondo in cui VIVI".
* Controllo occulto: Questa "società delle profezie è una rete a paragone della quale la mafia è solo una banda di rubagalline di quartiere. Non usano la lupara, ma la Settimana Enigmistica".
2 - Gli Sciamani: Costituiscono la "bassa manovalanza" degli onomanti.
* Compiti operativi: Svolgono gli "affari sporchi" e mantengono le comunicazioni tra i vari "nodi della società delle profezie". Sono le "tattiche, non le strategie".
* Crudeltà e violenza: Sono definiti "crudeli, avidi di sesso, brutali". La loro "avidità di sesso" si manifesta in "contesti violenti, in modi turpi", dove il piacere e l'energia derivano dal dolore inflitto, con l'agonia prolungata che aumenta gli orgasmi. Questo si lega ai dettagli dei sacrifici rituali descritti nel testo, come quello che coinvolgeva un giovinetto "dissanguato" e il cui corpo veniva poi "tagliato a pezzetti" e "divorato".
Il romanzo ambienta queste dinamiche in due periodi storici cruciali per l'Italia: gli anni di piombo (1974) e gli anni di Mani Pulite (1992). Sebbene l'autore affermi che "sono cose che viaggiano su binari scollegati" a livello tematico (Brigate Rosse, occultismo, complotti), le vite dei protagonisti, come quella di Settimio e la sua vendetta per la figlia rapita e uccisa, le collegano strettamente.
L'autore, Dario Vergari, pur esplorando un "mondo sommerso" che ha trovato "inquietante e angosciante", esprime un certo distacco narrativo da queste teorie, affermando, tramite il personaggio di Malerba, un ambivalente "Io a tutto questo credo sì e no" e suggerendo che "la chiave per restare sani di mente in questo mondo è ricordarsi sempre che l’intero universo è completamente folle". Questa prospettiva permette al romanzo di utilizzare la "stregoneria mimetica" e le teorie del complotto come strumenti narrativi per indagare i meccanismi di potere e l'influenza della parola sulla realtà, senza necessariamente sposarne la veridicità.
In sintesi, gli Onomanti e l'Onomanzia nel romanzo rappresentano una forza occulta e pervasiva che modella il destino individuale e collettivo attraverso un controllo sottile del linguaggio, della storia e delle posizioni di potere, svelando una "violenza strutturata e occulta" tipicamente italiana.
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