Bestiario di Dario Vergari
Il regno animale e le interazioni tra i protagonisti umani e gli animali svolgono ruoli diversi e significativi nelle opere di Dario Vergari, fungendo spesso da catalizzatori di eventi, specchi della brutalità umana o simboli di innocenza e salvezza.
Il Ruolo degli Animali in Apro gli occhi
In Apro gli occhi, gli animali sono principalmente legati ai traumi personali, alle fobie e alla manifestazione di forze occulte o del destino.
Fobie e Affetti (Cani): Il protagonista, Cesare Serafini, soffre di cinofobia (paura dei cani) e allergia, derivanti da un trauma infantile in cui un cocker color miele lo morse quando lui cercò di accarezzarlo. Questa paura lo porta a vedere i cani con diffidenza, ritenendoli "animali servili, falsi" e usati dagli umani per non sentirsi soli.
La relazione di Cesare con Serena è influenzata da Romeo, il suo carlino. L'allergia di Cesare a Romeo inizialmente impedisce loro di convivere. Tuttavia, la loro relazione progredisce al punto che il sistema immunitario di Cesare si "rassegna a fare amicizia con gli allergeni di Romeo," simboleggiando la stabilità raggiunta nel loro legame.
Romeo dimostra anche un istinto protettivo: quando il giovane Cesare (il figlio di Serena) li attacca, Romeo "si lancia sul giovane" in difesa, venendo ferito.
L'Occulto (Cani): Il cane è un elemento che si lega alle oscure trame del romanzo. Cesare incontra un cane nero di nome Baal nel parco, che lo fissa con occhi "arancioni e curiosi", lasciandolo paralizzato dal terrore. Baal, nome di un antico demone, appare in un momento di profonda angoscia per Cesare. Un barbone, che Cesare incontra alla metropolitana, ha con sé un cane dalla faccia triste e balbetta il nome di Baal, rafforzando il legame tra l'animale e le forze occulte o la violenza che Cesare sta esplorando.
Simboli di Sofferenza e Fato (Uccelli):
Canarino: Dopo che Settimio Dominici perde Aurora (la moglie), il loro canarino muore nel suo bozzolo di piume sul fondo della gabbietta, portando Settimio a piangere il suo dolore represso.
Corvo: Cesare assiste a un evento che gli causa "tristezza infinita": vede un corvo ferito con un'ala rotta che, nel tentativo di fuggire da un mezzo per la pulizia delle strade, viene risucchiato e ucciso. Cesare, paralizzato, prova un dolore insopportabile per la sofferenza dell'animale. Questo evento funge da metafora della sua stessa condizione, sentendosi in balia di un "ingranaggio ineluttabile".
Innocenza e Trauma Infantile (Gattino): Il ricordo traumatico del gattino insanguinato e infestato da vermi bianchi e grassi che Cesare, bambino, cercò inutilmente di uccidere con una pietra per porre fine alle sue sofferenze, è una scena che lo perseguita e simboleggia il suo senso di fallimento e colpa.
Il Ruolo degli Animali in PhoeniX
In PhoeniX, gli animali assumono un ruolo chiave nel contesto della ricerca scientifica, della sperimentazione e della critica sociale distopica.
Sperimentazione e Immortalità: L'animale più significativo è il topo bianco chiamato Phoenix, cavia fondamentale per le ricerche sull'immortalità cellulare. Phoenix è l'unica sopravvissuta di un'apocalisse topesca ed è un "enigma baffuto" per gli scienziati. La sua data di scadenza genetica ("programma genetico") alla fine prevale sulla ricerca dell'immortalità, intervenendo nel processo dei batteri e portando alla sua morte. Questo topo incarna l'idea che la morte cellulare (e la mortalità in generale) sia un limite biologico intrinseco che l'uomo non può semplicemente annullare.
Animali da Laboratorio e Biologia: La protagonista Shaila, biologa, è ossessionata dal suo lavoro, che include la vivisezione di topolini bianchi, la dissezione di rane ("cadaveri di rane mezzi dissezionati"), e l'allevamento di vermi trasparenti (Caenorhabditis elegans) e colonie di batteri (Bacillus safensis), che lei considera la loro "piccola famigliola". Questo evidenzia come gli animali siano percepiti e utilizzati come strumenti per il progresso scientifico, talvolta con un distacco emotivo richiesto dal mestiere.
Animali come Specchi della Violenza Umana: Tyrone, un ex soldato, si affeziona a Phoenix e parla con tenerezza del topolino. Egli fa un parallelo tra la vita del topo e la sua esperienza militare: "Io so cosa vuol dire vivere come un topo, nascondendosi nel buio, fiutando i pericoli". Questo stabilisce un'associazione tematica tra la sopravvivenza animale e la condizione umana in tempi di guerra.
Il Ruolo degli Animali in REVNION
In REVNION, gli animali sono parte integrante della critica sociale di Drago Ozelot e della sua utopia imposta.
Utopia e Diritti Animali: Una delle rivoluzioni sociali più radicali imposte dal "Senzanome" (Drago) è l'abolizione dello sfruttamento animale, visto come un orrore del "vecchio mondo". I suoi comandamenti ordinano la chiusura dei "moderni lager," come le fabbriche di bistecche e i campi di sterminio animale ("campi di sterminio animale, gli incubi in batteria dove si stermina in modo scientifico"). Chi vuole allevare animali deve farlo solo per uso personale. Questo è un pilastro del nuovo mondo "meno crudele, meno malvagio".
Animali come Oggetto di Paura/Ossessione: Mirko, l'amico di Drago, ammette di avere paura di diversi animali, inclusi i cani e gli squali (a causa del film di Spielberg). Diossido, il Secchione, nel suo appartamento tiene scorpioni in un terrario e cattura pipistrelli per registrare i loro suoni.
Messaggeri e Simboli: Durante la sua solitudine e crisi in Vaticano, Drago viene visitato da un gatto nero, che si siede sulle sue gambe e gli fa le fusa, sciogliendo la tensione. Il gatto lo guarda negli occhi e "gli sorride", un evento così strano che Drago lo interpreta come un messaggio divino di approvazione per il suo operato.
Decadenza Sociale (Scorpioni e Insetti): Quando Diossido rientra nel suo appartamento dopo mesi, trova gli scorpioni e i porcellini di terra (che usava come cibo per le bestie) in cucina, come a sottolineare il disordine e il degrado della sua vita isolata.
Conclusioni sul Ruolo Complessivo
Nei romanzi di Vergari, gli animali non sono semplici elementi di sfondo, ma hanno una funzione narrativa cruciale:
Catalizzatori di Trauma e Senso: (In Apro gli occhi) Il morso del cane, il gattino morente e il corvo schiacciato definiscono le paure e i sensi di colpa del protagonista Cesare Serafini.
Strumenti di Critica Sociale e Ideale: (In REVNION) L'abolizione dello sfruttamento industriale degli animali è una delle riforme etiche fondamentali per la creazione di un mondo meno violento, evidenziando l'ipocrisia del vecchio mondo che tollerava i "campi di sterminio animale".
Oggetti di Scienza e Simboli Existenziali: (In PhoeniX) L'uso intensivo di cavie come Phoenix il topo e la dissezione di rane spinge la riflessione sui limiti morali del progresso e sul prezzo dell'immortalità, contrastando la freddezza della scienza con l'affetto che Shaila prova per le sue "piccole famigliole" di vermi.
Presagi e Messaggeri: Animali come il cane Baal o il gatto sorridente in Vaticano sono percepiti come canali attraverso i quali si manifestano forze ultraterrene o messaggi che trascendono la comprensione razionale.
L'autore stesso ha in cantiere un prossimo romanzo in cui gli animali saranno i soli protagonisti, con l'umanità relegata allo sfondo, a conferma del loro peso tematico nella sua narrativa.

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