PhoeniX: Le Premonizioni

 

Il romanzo PhoeniX di Dario Vergari, completato tra il 2017 e il 2018 e pubblicato nel 2019, è stato definito un libro premonitore per aver anticipato diverse tematiche che sono diventate attuali o di grande risonanza negli anni successivi.

Le anticipazioni più significative presenti in PhoeniX includono:


La Previsione di una Pandemia Globale:

Il romanzo ambienta una parte significativa della sua narra zione in un contesto in cui è stato scoperto un virus che causa una pandemia.

L'autore ha terminato di scrivere PhoeniX circa due anni prima che la pandemia reale (il COVID-19) si manifestasse globalmente. L'intervistatore ha notato che Vergari aveva previsto la pandemia, sebbene con un effetto opposto.

Nella finzione letteraria, il virus non causa morte (a parte per cause esterne, come un incidente), ma provoca l'arresto dell'invecchiamento cellulare, stabilizzando le persone all'età in cui vengono contagiate (ad esempio, gli infanti restano neonati e gli anziani restano vecchi). Questo crea un mondo totalmente distopico.


L'Escalation del Conflitto Iran-Israele:

PhoeniX è ambientato in uno scenario futuro in cui la Terra è devastata da guerre atomiche.

In particolare, la catastrofe globale è causata da una guerra atomica tra Iran e Israele, culminata nella nuclearizzazione di Tel Aviv e due esplosioni in Israele. Questo evento segna la fine di un'epoca e l'inizio di un clima di sospetto e catastrofe.

L'intervistatore ha sottolineato come l'autore avesse "già previsto la guerra tra Iran e Israele", notando che nel momento dell'intervista (avvenuta anni dopo la scrittura) la situazione geopolitica attuale tra i due Paesi era pericolosamente vicina al rischio di conflitto nucleare.


Il Programma Spaziale Artemis:

Il romanzo narra di un ritorno dell'uomo sulla Luna e della sua colonizzazione.

L'autore ha scelto il nome Artemis per le navi spaziali utilizzate in questa missione lunare.

Dario Vergari ha notato che, quando ha finito di scrivere PhoeniX nel 2017-2018, il nome Artemis non era ancora stato ufficializzato dalla NASA per il programma di ritorno sulla Luna. Ha scelto il nome facendo riferimento al fatto che Artemide è la sorella di Apollo (il programma precedente), ipotizzando che le astronavi successive a quelle del programma Apollo si sarebbero chiamate così. Il rientro dei protagonisti avviene con i vettori Artemis II e III.


Temi Geopolitici e Sociali di Lunga Durata:

L'ascesa della Teocrazia: Nel romanzo, in seguito alla devastazione delle guerre atomiche, i governi della Terra si accordano per formare una teocrazia, dove il governo assume una connotazione religiosa basata sull'unione delle tre religioni monoteiste, definita il "Popolo dei Libri". Questa teocrazia impone leggi restrittive (come la Sharia rivisitata) e controlla rigidamente la società.

Controllo Sociale e Tecnologico: Il romanzo descrive un futuro dove sono diffuse tecnologie di controllo sociale come gli H-3D glasses (occhiali a realtà aumentata che forniscono informazioni su strade, palazzi, luoghi e avvenimenti) e brain scanner per individuare pensieri negativi o aggressivi nei luoghi pubblici. Questo riflette una critica costante dell'autore alla manipolazione delle masse e alla superficialità della società.

La Colonizzazione Lunare: L'idea di stabilire una base lunare, chiamata PhoeniX, come rifugio per l'umanità e come speranza per un futuro migliore, è un tema che risuona con la rinnovata attenzione globale (sia da parte della NASA con Artemis che da parte di altre potenze come la Cina) verso la colonizzazione spaziale.

Dibattito sull'Immortalità e la Morte: La scoperta dell'immortalità (o "lunga vita") attraverso il vettore X e la ricerca condotta sul topo chiamato "Phoenix", solleva interrogativi etici e esistenziali molto attuali sulla perdita di umanità in una società iper-controllata e sulla rinuncia alla mortalità.

La Visione Pessimistica dell'Umanità: La tendenza dell'umanità all'autodistruzione, anche in presenza di progresso tecnologico, è un tema centrale. Auberon Young riflette sul fatto che l'essere umano è "la bestia più vorace, sterminatore per eccellenza, fabbricante di estinzioni di massa" e definisce l'umanità come "il virus" di un "Universo è buggato". Tali riflessioni su vulnerabilità e fallibilità umana sono divenute più acute dopo il periodo di crisi sanitaria e geopolitica succeduto alla scrittura del romanzo.

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