REVNION: Controllo, Potere e Umanità Rinascente
"REVNION" di Dario Vergari è un romanzo di narrativa dark fantasy che esplora temi complessi come la natura del potere, la libertà, la felicità, la trasformazione sociale e la fede, il tutto attraverso la lente di un esperimento su larga scala condotto da un protagonista carismatico, Drago Ozelot, che si proclama un nuovo "Dio" o "Senzanome". Il romanzo si distingue per la sua capacità di mescolare elementi di fantascienza, critica sociale e riflessione filosofica, presentandoli in una narrazione dinamica e a tratti surreale. La storia è ambientata in un mondo post-apocalittico a seguito di un evento chiamato "Avvento" o "Rivelazione", che ha alterato profondamente la coscienza umana.
Temi principali
Il Potere e il Controllo:
Il Devil e la Manipolazione di Massa: Il fulcro della trama è il "Devil" (Dispositivo Emozionale Variabile Intra Limbico), un congegno creato da Drago Ozelot che può manipolare le emozioni e la coscienza delle persone tramite frequenze sonore. Inizialmente usato per euforia e odio in piccola scala, viene poi impiegato per un "effetto God" globale. Drago aspira a un "ordine nuovo", il "suo" ordine, credendo che l'umanità abbia bisogno di essere "rieducata" e che sia meglio che sia lui a manipolarli piuttosto che i politici. Egli afferma: "Hanno bisogno di essere rieducati. Cosa c’è di male? Che alternativa avete? Stronzi! Massa di pecore decerebrate. Vi meritate di essere manipolati. E allora meglio che sia io invece di quelli che ci tocca votare. Almeno io vi farò vivere felici."
La figura di Drago come "Dio": Drago si autoproclama il "Senzanome" o "Dio", assumendo un ruolo messianico e imponendo nuovi "comandamenti" all'umanità. Questo mette in discussione la natura stessa della divinità e della leadership, suggerendo che il potere può derivare non da un'entità trascendente, ma dalla capacità di influenzare la percezione e le emozioni. La sua ascesa è vista come la creazione di un "Primo Reich della nuova terra. Umano. Ma Reich. Non si può riformare il marcio. Bisogna estirparlo dalle menti. Un ordine nuovo. Il mio."
Libertà, Consenso e Felicità Imposta:
L'effetto God e l'annullamento del libero arbitrio: L'effetto del Devil rende le persone "felici", "libere dai loro demoni", ma a costo di un apparente annullamento del libero arbitrio, o, come Drago la definisce: "il libero arbitrio è storia ormai, ma non si può avere tutto dalla vita giusto?". Le persone colpite agiscono in maniera ordinata e obbediente, perdendo la loro individualità. Mirko, un amico di Drago, osserva: "È un mondo matto ma non più matto di quello che c'era prima! Avresti dovuto esserci in quei posti, avresti dovuto vedere, per favore, non ricominciamo con i vecchi discorsi del cazzo… ormai è fatta…".
La Critica all'Ignoranza e all'Ipocrisia: Drago, attraverso i suoi monologhi, critica ferocemente l'ignoranza, l'avidità e l'ipocrisia della società pre-Avvento. La sua visione di un mondo senza confini, senza proprietà privata e con una diffusione capillare della conoscenza scientifica è un tentativo di "migliorare" l'umanità, anche se con mezzi coercitivi. Egli si propone di "estirpare il marcio dalle menti" e di creare un mondo in cui "l’imperativo di amare era divenuto più forte dell’istinto di accaparrare."
La Trasformazione Sociale e Ambientale:
Cambiamenti Radicali: I comandamenti di Drago portano a riforme sociali massive: abolizione dei confini nazionali, migrazioni di massa per una equa distribuzione delle risorse, distruzione delle armi, trasformazione delle trasmissioni televisive in veicoli di conoscenza scientifica e culturale, e chiusura degli allevamenti intensivi. Le città vengono ricostruite in armonia con la natura, con vasti spazi verdi e abitazioni ecologiche.
La Rinascita della Natura: Il romanzo descrive una rinascita del mondo naturale a seguito dei cambiamenti imposti. Mogadiscio, un tempo un "inferno in terra", viene trasformata in un "giardino della natura". Questo suggerisce un desiderio di ritorno a uno stato più puro e sostenibile del pianeta.
L'Amicizia e la Perdita:
Il rapporto tra Drago, Mirko e Diossido: I tre amici rappresentano diverse reazioni alla "Rivelazione". Drago è il visionario radicale, Mirko è il seguace fedele ma con dubbi persistenti, e Diossido è lo scettico e il "normale" che rifiuta la follia di Drago. La perdita dei vecchi amici e dei luoghi comuni (come "La Resi") è un tema ricorrente, che porta nostalgia e tristezza. Mirko, riferendosi ai suoi amici goddati, pensa: "Tutti! Sono tutti fuori di testa! Non te ne frega un cazzo, vero? Guardati! qui a giocare al dio della giungla! Per chi abbiamo fatto tutto questo se ora nessuno è in grado di apprezzarlo?".
La Solitudine di Dio: Nonostante il suo potere, Drago sperimenta una profonda solitudine, riconoscendo che "non aveva colleghi con cui condividere momenti di vicinanza." Questa solitudine di chi è al vertice e ha imposto la sua volontà al mondo è un elemento tragico del personaggio.
Critica ai Media e alla Società dei Consumi:
La "succhiacervelli": Drago condanna la televisione e i media come strumenti di distrazione, paura, controllo, vendita e arricchimento, definendoli "succhiacervelli" che distribuiscono "letame". I suoi comandamenti mirano a trasformare i media in strumenti di educazione e progresso, con trasmissioni dedicate alla scienza, all'arte e alla musica.
Idee o fatti importanti
Il Dispositivo "Devil": Una piccola scatola nera, non più grande di un pacchetto di sigarette, con una manopola, un pulsante on/off e due LED (rosso e verde). Drago lo ha costruito con cura, e ha mappato le frequenze esatte per stimolare diverse aree della coscienza, creando euforia, odio, e infine l'effetto "God" (visione mistica e adorazione).
"La Resi": Un piazzale di cemento, "sancta sanctorum" per i musicisti della Città, un luogo di ritrovo e di ispirazione prima dell'Avvento. Simboleggia la vecchia vita e l'amicizia perduta, poiché dopo la Rivelazione, "La Resi non esiste più perché non c’è più bisogno di difendersi dagli zombie decerebrati visto che ormai lo sono diventati tutti."
"L'antico potere": Il libro di Ludvig Boris Jiganov (1862-19??), scienziato alchimista russo, che ha ispirato Drago. La descrizione in quarta di copertina recita: "‘In principio fu il Verbo, ovvero il suono, la vibrazione acustica. Tutto ciò che È, nasce da una vibrazione. La materia stessa nelle sue componenti più infinitesimali è vibrazione, la stasi non è altro che la morte della materia e della vita.’" Questo testo fornisce la base teorica per il Devil.
I nuovi comandamenti (dal discorso di Drago/Senzanome):
"Donate a chi non ha."
"Aiutate chi non può."
"Amate l’amore, fuggite dall’odio."
"Create armonia, create bellezza."
"Nulla è solo vostro."
"Non c’è Inferno. Non c’è Paradiso."
"Siate liberi, rendete liberi."
"Fa a te stesso ciò che fai agli altri."
Abolizione dei confini nazionali, incoraggiamento delle migrazioni.
L'inglese come lingua comune.
Nessun territorio dominato da una singola etnia, religione, lingua, tradizione, ideologia.
Chiusura degli "lager moderni", "fabbriche di bistecche", "campi di sterminio animale".
Coltivazione dei deserti e produzione equa di cibo.
Spegnimento annuale di tutte le luci cittadine per osservare le stelle.
La Morte di Drago e il Collasso della Collina: Durante l'ultima "Riunione" alla Cattedrale del Mare, Drago muore per mano di Diossido, spaventato dalla piega omicida che hanno preso le gesta del suo vecchio amico. La sua morte innesca il crollo del palco e della collina stessa, che si sgretola e precipita in mare, travolgendo la folla. Questo evento è trasmesso in "Universovisione".
L'eredità di Drago: Nonostante la morte del "Dio", il mondo continua a cambiare secondo i suoi comandamenti. Le città vengono ricostruite, le risorse ridistribuite, la conoscenza diffusa. La società diventa più armonica e sostenibile, dimostrando che l'effetto del Devil è permanente e ha generato una "civiltà rinascente".
Stile e Tono
Il romanzo presenta un tono che oscilla tra il comico, il cinico, il meditativo e il tragico. L'autore utilizza un linguaggio vivido e a tratti surreale, con descrizioni dettagliate di luoghi e personaggi. La narrazione è spesso ironica, specialmente nei dialoghi tra i personaggi principali. La musica è un elemento costante e significativo, con riferimenti a band e generi diversi, che fungono da colonna sonora agli eventi e alle emozioni.
Conclusione
"REVNION" è un'opera che provoca riflessione sulla natura umana e il suo rapporto con il potere, la tecnologia e la spiritualità. Attraverso l'esperimento di Drago Ozelot, il romanzo dipinge un futuro distopico e utopico allo stesso tempo, in cui la felicità è imposta ma i problemi fondamentali dell'umanità sembrano risolti. La fine ambigua e la persistenza dei cambiamenti nonostante la scomparsa del loro artefice suggeriscono che le idee, una volta diffuse, possono prendere vita propria, anche al di là dell'intento originale o della figura che le ha generate.

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