Il soprannaturale e la religione nella visione dello scrittore Dario Vergari

 


Il soprannaturale e la religione costituiscono temi centrali e stratificati nelle opere dello scrittore Dario Vergari, utilizzati sia come strumenti narrativi per esplorare la manipolazione della realtà e il controllo sociale, sia come percorso interiore per la redenzione e la ricerca di significato da parte dei protagonisti.

1. La Religione come Strumento di Controllo e Critica Istituzionale
In molti romanzi di Vergari, la religione istituzionale è presentata in una luce critica e ambivalente, spesso associata alla violenza, all'ipocrisia e al potere.

Il Popolo dei Libri in PhoeniX: In questo romanzo distopico, la Terra è governata da una teocrazia, il "Popolo dei Libri", formata dai rappresentanti delle tre principali religioni monoteiste (Torah, Bibbia, Corano). Questa unione nasce dopo che la guerra atomica ha causato milioni di morti, in parte promossa dai "predicatori di intolleranza". Il narratore, Auberon Young, vede inizialmente i leader religiosi come "presuntuosi e arroganti" e definisce l'integralismo come "il nuovo bello". Questo regime applica leggi severe sulla blasfemia e utilizza "Convertitori" per rieducare i non credenti.

La Parabola del Falso Dio in REVNION: In REVNION, il protagonista, Drago Ozelot (soprannominato il Meticoloso), si autoproclama il "Senzanome" o "Dio". Egli utilizza un congegno tecnologico, il DEVIL (Dispositivo Emozionale Variabile Intra Limbico), che, tramite frequenze sonore, induce un'esperienza mistica chiamata "Effetto God", assoggettando la popolazione mondiale. Drago sfida apertamente la Chiesa Cattolica, arrivando a spodestare BXVI e a imporre nuovi "comandamenti" che negano l'esistenza di Inferno e Paradiso. Questo sperimento è un tentativo di "migliorare" l'umanità, sebbene con mezzi coercitivi, poiché Drago crede che "l’umanità ha bisogno di essere rieducata".

2. L'Esoterismo e la Realtà Nascosta
Ne Apro gli occhi, in particolare, Vergari introduce concetti esoterici per suggerire l'esistenza di una realtà occulta e manipolata attraverso il linguaggio e i simboli.
Il Potere della Parola e l'Onomanzia: Il romanzo esplora l'idea che la realtà sia plasmata attraverso messaggi nascosti e codici complessi. La "onomanzia" è descritta come una "corrente di pensiero" che suggerisce che le persone sono scelte anche in funzione del loro nome. È definita l'arte usata dagli sciamani per "dirigere la realtà" mediante pantomime, profezie e giochi di parole, agendo sull'inconscio collettivo. Il potere della parola scritta e dei nomi è ritenuto eterno e in grado di creare o distruggere.
Gli Sciamani e i Segreti: Il testo cita gli "sciamani" e gli "onomanti" come parte di una gerarchia che manipola la società. Un biglietto trovato dal protagonista, Cesare, recita: "Gli sciamani sono crudeli / Avidi di sesso / Brutali". Questa crudeltà e brutalità sono volte a ottenere dolore (fisico, psicologico, spirituale) che funge da "Energia per nutrire Baal, o con qualunque nome esso si faccia chiamare".
La Stregoneria Mimetica: Il concetto di "stregoneria mimetica" (o magia nera) viene introdotto come l'uso di anagrammi, translitterazioni e calembour linguistici per manipolare le persone, una moderna versione della caverna di Platone.

3. La Fede Personale e la Ricerca Spirituale
Nonostante la critica alle istituzioni, la fede e il soprannaturale sono anche visti come una fonte di rifugio interiore e di guarigione per i personaggi.
Il Rifugio nella Preghiera: Per Settimio Dominici e Cesare Serafini ne Apro gli occhi, la religione offre un senso e una forma alla vita. Settimio è un "perfetto cavaliere dell’altare" e usa il rituale della messa come rassicurazione. Cesare, un uomo solo, riscopre la fede e la preghiera. Il rosario è un "sentiero sacro" che lo conduce a una dimensione spirituale di pace e chiarezza, descritta come un'"oasi" interiore.
La Rivelazione e l'Oasi: L'oasi rappresenta l'origine della luce e della forza che un tempo chiamava "Dio. Creatore. Signore. Cristo. Padre, Figlio, Spirito Santo". Per Cesare, è un luogo dove "i nodi sono sciolti". Anche Settimio, torturato, si ritira nell'oasi del Rosario, dove trova rifugio "fra le braccia del Padre".
Il Bene e il Male Primordiale: Le opere affrontano la dicotomia tra bene e male e il concetto di creazione. Per Cesare, la croce e il sacrificio di Cristo rappresentano un "richiamo irresistibile" e la "più grande opera" di amore e salvezza. In PhoeniX, il protagonista, dopo il trauma, riconosce lo spirito come "reale, concreto" e inizia a considerare Dio non solo come Creatore, ma anche come un Genitore amorevole o severo.

In sintesi, Dario Vergari utilizza il soprannaturale, il thriller e la narrativa religiosa (spesso in un mix di generi come horror e noir) per creare "un mondo inquietante e affascinante", dove il mistero e la spiritualità si intersecano con la critica sociale e la manipolazione del destino umano. Vergari stesso afferma di essere una persona curiosa che cerca di elaborare e dare un senso logico al "grandissimo calderone ribollente che è il suo cervello". Ha voluto inventare un personaggio (Cesare) che, da "scialbo e senza motivazioni", viene "agganciato in questo ingranaggio" e cambia profondamente in seguito alla scoperta del soprannaturale e della fede.

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