Sogni e Profezie in PhoeniX

 

L'analisi del ruolo dei sogni e delle visioni in PhoeniX di Dario Vergari è cruciale per comprendere il percorso esistenziale e la lotta del protagonista, Auberon Young, contro l'oppressione e il caos, in linea con l'esplorazione dei temi della manipolazione e del destino.

1. I Sogni come Riflesso della Solitudine e dell'Alienazione

In PhoeniX, gli stati onirici di Auberon Young riflettono il suo profondo senso di alienazione, che lo accompagna fin dall'infanzia. Auberon si sente "un alieno in una terra aliena", combattuto tra l'amore per la matematica ("la perfezione della matematica") e l'incapacità di comprendere il mondo.

Shaila, il Sogno in Carne ed Ossa: Il desiderio di Auberon di volare e di superare le barriere è ciò che permette al protagonista di crescere e di non soccombere all’orrore dell’apocalisse.

La natura inquieta di Auberon è incanalata in un sogno d'amore e ambizione spaziale. Shaila è la personificazione del suo desiderio di stabilità e trascendenza, rendendo la sua presenza un elemento centrale per non soccombere alla solitudine cosmica.

2. La Tecnologia Onirica e il Recupero della Memoria

Il ruolo più complesso del "sogno" è legato all'uso del Centro Terapeutico Nubium sulla Luna. Dopo decenni di vita e traumi subiti sulla Terra, Auberon si ritrova sulla Luna con segmenti di memoria bloccati.

L'Elmetto Koren e la Coercizione: Prima di tutto, Auberon sperimenta la manipolazione onirica e sensoriale a distanza (indirettamente) quando il Popolo dei Libri usa l'Elmetto di Koren sui Convertitori per indurre "violente emozioni di tipo spirituale". Auberon stesso viene forzato a sottoporsi al trattamento Persinger, che "torte come fasci di protoni in un sincrotrone" i suoi pensieri. Questo processo lo trasforma in uno "zombie felice" e influenza la sua percezione del mondo, facendogli vedere il male come il riflesso della sua ingratitudine.

L'Auto-induzione Onirica: Per recuperare i ricordi persi dopo la morte di Penelope e la successiva manipolazione, Auberon si sottopone volontariamente a un sonno indotto nel centro Nubium, usando un dispositivo che può rendere i sogni "vividi, li eleva alla ennesima potenza". Questo processo è finalizzato a "staccare le incrostazioni dalle pareti del cranio". Durante questo sogno auto-indotto, rivede Shaila, Tyrone e il deserto, e la mente "torna sulla terra" quando ricorda i test che Shaila faceva sul topo Phoenix. Questo sogno svela dettagli cruciali della sua storia.

Sebbene la manipolazione onirica sia uno strumento di controllo del Popolo dei Libri, Auberon la usa per la propria autodeterminazione. La tecnologia dei sogni diventa un mezzo per ricostruire la verità personale e scientifica, portando al ricordo cruciale che lo mette in moto (la nascita di Merlino e la sua prossima destinazione: le Arnie).

3. Premonizioni Apocalittiche e Profezia Tecnologica

Nel mondo distopico di Vergari, la previsione del futuro non è più affidata alla religione, ma alla scienza.

Incubi e Tsunami: Auberon è tormentato da incubi ricorrenti di tsunami di "acqua nera e fredda, grattacieli liquidi alti chilometri che sfondavano le finestre". Questi sogni riflettono la sua paura dell'apocalisse atomica in arrivo e la perdita di Shaila, che tentava di riparare con il suo corpo dalla "montagna di oceano che irrompeva". Questi incubi, lasciandogli un "ronzio fastidioso nelle orecchie", sono una costante premonizione della distruzione della Terra.

Merlino, la Chiaroveggenza Matematica: Il suo amico Adam, convertito e ora "Reverendo Harkness", lo avverte dell'imminente catastrofe. Questa consapevolezza non deriva da una fede cieca, ma dalle previsioni generate da Merlino, un computer quantistico che, con il suo "algoritmo definitivo", può prevedere gli eventi futuri con una precisione vicina al 100%. Merlino è un "Dio ai nostri comandi", e la sua chiaroveggenza permette ai tre vegliardi di "sapere quel che ci sarà da scrivere nei libri di storia ancora prima che accada". Adam usa questa "visione" tecnologica per esortare Auberon e Shaila a fuggire sulla Luna.

La funzione onirica si eleva a presagio collettivo (incubi tsunami) e viene surrogata dalla profezia scientifica (Merlino), la quale costringe Auberon a un'azione salvifica: la fuga nello spazio, determinando il suo destino di sopravvissuto e "nuovo Adamo" lunare.

4. La Visione Finale e l'Ascesa alla Coscienza Pura

Il percorso di Auberon si conclude con una visione che trascende la vita fisica e il mondo reale.

Il Sogno Frantumato: Dopo la morte di Shaila (la sua "ancora") e la distruzione della Terra, Auberon si sente finalmente libero di agire. Egli sa di essere stato "anestetizzato dalla Luna" e si risveglia dal suo "limbo" solo per la sua missione finale: riattivare i cloni di sé stesso e di Shaila.

L'Ultimo Viaggio: L'atto finale di Auberon è la disattivazione dei sistemi di registrazione e la fuga dal mobimodulo nello spazio aperto, unendosi all'oblio. In questo stato di "pura coscienza", liberato dal suo corpo e dal suo passato, percepisce il nulla come "totale pace". Egli si vede come "un buco nero che divora sé stesso" e come "la polvere a cui ho dato la caccia tutta la vita".

L'ultima visione di Auberon è la realizzazione di un sogno metafisico, in netto contrasto con la realtà distopica. Egli raggiunge l'ordine cosmico che aveva cercato nella matematica e nel cielo stellato, trasformando la sua alienazione in unione con l'Universo. Questo finale aperto, con la possibilità di "risorgere come una fenice", è l'epilogo del suo viaggio personale oltre i confini del tempo e dello spazio.

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